La violenza economica può costituire una delle modalità attraverso cui si realizza il delitto di maltrattamenti in famiglia. Non è necessario che le condotte vessatorie si manifestino esclusivamente con aggressioni fisiche: anche il controllo delle risorse finanziarie e la sistematica privazione di autonomia economica possono integrare la fattispecie penale prevista dall’art. 572 c.p.
È quanto emerge dalla sentenza della Cassazione penale, Sez. VI, n. 4817 (ud. 18/11/2025- dep. 05/02/2026), che ha esaminato un caso di ribaltamento in appello di una precedente assoluzione. I giudici di secondo grado avevano ritenuto sussistente il reato di maltrattamenti sulla base di una serie di comportamenti reiterati posti in essere all’interno del rapporto coniugale, tra cui forme di controllo economico e limitazione dell’autonomia personale della partner.
07-03-2026 15:46
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