Violenza sessuale perpetrata alla paziente dal sostituto del medico curante.
La condotta del medico che compie atti incidenti sulla sfera sessuale del paziente, dopo avergli consapevolmente fornito informazioni inesatte, reticenti o incomplete, così precludendo l’effettivo esercizio del diritto ad autodeterminarsi, integra gli estremi della violenza sessuale con abuso di autorità, in quanto strumentalizza la posizione di preminenza per costringere il soggetto passivo a subire tali atti.
Cass. pen., sez. III, ud. 15 ottobre 2024 (dep. 30 dicembre 2024), n. 47582
Presidente Di Nicola - Relatore Corbo
01-01-2025 07:28
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