La Corte di Cassazione (con sentenza n. 32938/2025) ha dichiarato inammissibile il ricorso con cui si deduceva la violazione di legge per non aver il Pubblico Ministero svolto accertamenti su fatti e circostanze a favore della persona sottoposta alle indagini, come prescrive l'art.358 c.p.p.
Secondo la Corte di Cassazione, che, «sebbene ciò non autorizzi l'organo requirente a disattendere la disposizione normativa, qualsiasi doglianza in tal senso non può essere proposta con il ricorso per cassazione» fondato sulla mancata assunzione di una prova decisiva (ex plurimis, Sez. 3, n. 47013 del 13/07/2018, L., Rv. 274031; Sez. 2, n. 10061 del 20/11/2012, dep. 2013, Porcelli, Rv. 254872).
17-12-2025 21:41
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