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Sentenza

Le conclusioni della Cassazione.
I Supremi giudici tuttavia hanno chiarito che la Corte d’appello ha escluso la natura oggettiva all’impossibilità di adempiere prospettata dalla difesa. Di qui il riconoscimento della condanna decretata dai giudici di merito.
Le conclusioni della Cassazione. I Supremi giudici tuttavia hanno chiarito che la Corte d’appello ha escluso la natura oggettiva all’impossibilità di adempiere prospettata dalla difesa. Di qui il riconoscimento della condanna decretata dai giudici di merito.
Le reiterate omissioni.
Laddove la condotta illecita si sia protratta nel tempo sostanziandosi in reiterate omissioni nel versamento del contributo al mantenimento, (essendo l’abitualità del comportamento ostativa al riconoscimento del beneficio e irrilevante la particolare tenuità del fatto di ogni singola azione di omissione), la causa di non punibilità non può trovare applicazione. Nel caso l’inadempimento contestato si è protratto ininterrottamente per circa 3 anni, così da rendere la situazione a giudizio inconciliabile con l’applicabilità dell’articolo 131-bis del codice penale.
Avv. Antonino Sugamele

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