L'avvocato chiede un breve differimento dell'udienza dalle ore 9.30 alle ore 11.00, per poter giungere in auto da Catania a Messina. La Corte lo ignora e tratta la causa. Rigettato pure il ricorso per Cassazione: l'avvocato poteva scegliere un orario di partenza diverso.
Cass. pen., sez. VI, ud. 15 novembre 2023 (dep. 30 gennaio 2023), n. 3947
La Cassazione ha così argomentato.
Ai sensi dell'art. 420-ter, comma 5, c.p.p., purchè sussista un legittimo impedimento del difensore, occorre che l'assenza del legale risulti dovuta ad assoluta impossibilità di comparire. L'impedimento a comparire dell'avvocato deve risolversi «in una situazione tale da impedire all'interessato di partecipare all'udienza» e non già in una mera difficoltà quale quella che ricorre nel caso di specie, prospettata come meramente eventuale, e comunque superabile scegliendo un diverso orario di partenza.
Indi, non sussisteva alcun obbligo per la Corte d'appello di rinviare l'udienza o differirne l'orario di trattazione. Per questi motivi, la S.C. dichiara inammissibile il ricorso oggetto di causa.
31-01-2023 22:29
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