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Sentenza

Iudex peritus peritorum, ma non può sostituire il proprio sapere scientifico a quello dei consulenti senza motivazione.
Iudex peritus peritorum, ma non può sostituire il proprio sapere scientifico a quello dei consulenti senza motivazione.
la Corte, ha precisato che il Giudice il quale rilevi la contraddittorietà dell'apporto scientifico di un consulente tecnico o di un perito, o comunque l'inidoneità dello stesso a costituire soluzione del caso di specie, è gravato dal più pregnante onere motivazionale in relazione alla ritenuta inidoneità in primis, e successivamente alla legge scientifica dallo stesso posta alla base della decisione assunta nel caso di specie.

Proprio in relazione a questo ultimo aspetto, la sentenza impugnata si è rivelata manchevole, posto che i Giudici si sono fatti "essi stessi dispensatori di sapere scientifico: i giudici hanno sconfessato le affermazioni dei tecnici, definendole come "contraddittorie" ovvero "infondate", sulla base del loro personale sapere e si sono fatti essi stessi creatori della legge scientifica […] i giudici, dunque, hanno apoditticamente affermato la rilevanza causale della condotta colposa degli imputati, senza adeguatamente soffermarsi, come sarebbe stato doveroso, sulle difformi valutazioni degli esperti".

La Corte di Cassazione ha, quindi, rilevato un vizio motivazionale, posto che una qualsiasi valutazione relativa alla legge scientifica usata "attiene al fatto […] ed è dunque rimessa al giudice di merito […] Al contrario, il controllo che la Corte Suprema è chiamat[a] ad esercitare attiene alla razionalità delle valutazioni che a tale riguardo il giudice di merito esprime".

Conseguenza inevitabile, quindi l'annullamento della sentenza, senza rinvio con riguardo agli effetti penali data la prescrizione, ma con rinvio al competente giudice civile relativamente alle statuizioni civili.
Avv. Antonino Sugamele

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