Sentenza

Ericino imputato di truffa pluriaggravata per vendita di auto on line e sostituzione di persona. Sarà il Tribunale di MIlano a processarlo.
Cassazione Penale Sent. Sez. 1 Num. 46355 Anno 2023
Presidente: ROCCHI GIACOMO
Relatore: POSCIA GIORGIO
Data Udienza: 22/09/2023 
SENTENZA
sul conflitto di competenza sollevato dal Tribunale di Lodi in composizione
monocratica, con ordinanza del 05/04/2023,
nei confronti del Tribunale di Milano in composizione monocratica;
nel procedimento a carico di:
L.M.D. nata a M.  il ....;
L.M. nato a M. il ...;
C. G. B. nato ad E. il .....
B.L. nato a M. il .....;
M.J.  nato in Svizzera il ..............;
visti gli atti e l'ordinanza con la quale è stato sollevato il conflitto;
udita la relazione svolta dal Consigliere GIORGIO POSCIA;
letta la requisitoria scritta rassegnata, ai sensi dell'art. 23 d.l. n. 137 del 2020 e
succ. nnodd. dal Pubblico ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale
SIMONE PERELLI, il quale ha concluso per la competenza del Tribunale di Milano;
letta la memoria dell'avv. CHRISTIAN FERRETTI, difensore di L.M.D. il quale ha concluso per la competenza del Tribunale di Milano.
RITENUTO IN FATTO
1.Con l'ordinanza in epigrafe il Tribunale di Lodi, in composizione
monocratica, ha sollevato conflitto di competenza nei confronti del Tribunale di
Milano in composizione monocratica, il quale con sentenza del 12 novembre 2021
aveva dichiarato la competenza del primo Tribunale in ordine ai numerosi reati di
truffa aggravata e sostituzione di persona contestati agli imputati sopra indicati.
In particolare, con l'ordinanza sopra indicata il Tribunale remittente ha
sostenuto che, in realtà, la competenza apparteneva al Tribunale di Milano in
quanto luogo dove era stato acceso il conto corrente, presso il quale la persona
offesa della prima truffa pluriaggravata, oggetto di contestazione, aveva
effettuato il pagamento della somma di euro 6.500,00 a mezzo di bonifico
bancario.
CONSIDERATO IN IDIRITTO
1. Il conflitto è ammissibile, avendo entrambi i giudici sopra indicati ricusato
di prendere cognizione dei medesimi fatti ascritti alle stesse persone, e deve
essere risolto affermando la competenza del Tribunale di Milano in composizione
monocratica.
2. Invero, i reati per i quali si procede sono costituiti da varie truffe
contrattuali consumatesi per effetto del pagamento di una somma di denaro, a
mezzo di bonifici bancari ad opera delle varie persone offese, per l'acquisto delle
autovetture pubblicizzate dagli imputati su vari siti intemet, mai consegnate
agli acquirenti che avevano anticipato il relativo prezzo.
Il luogo di consumazione del reato deve essere individuato, quindi, tenendo
conto degli arresti giurisprudenziali di questa Corte secondo cui la truffa
contrattuale realizzata attraverso la vendita di beni "on line", in cui il pagamento
eseguito dalla parte offesa avvenga tramite bonifico bancario con accredito su
conto corrente, si consuma nel luogo ove l'agente consegue l'ingiusto profitto
tramite la riscossione della somma e non già in quello in cui viene data la
disposizione per il pagamento da parte della persona offesa (Sez. 2, n. 54948 del
16/11/2017, Di Paolantonio, Rv. 271761). In senso conforme è l'affermazione
per cui, «in tema di truffa, se il profitto è conseguito mediante un bonifico
bancario, il reato si consuma con l'accreditamento della somma di denaro sul
conto corrente del destinatario; ne consegue che, ai fini della determinazione
della competenza per territorio, occorre fare riferimento all'istituto bancario del
luogo in cui il destinatario del bonifico ha aperto il conto corrente» (Sez. F, n.
37400 del :30/08/2016, F., Rv. 268011).
Si tratta di orientamento uniforme rispetto al quale non si segnalano
difformità sostanziali, atteso che il diverso principio (affermato, fra l'altro, da Sez.
1, n. 52003 del 22/11/2019, Ciccarelli, Rv. 277861) relativo alla individuazione
del luogo di consumazione del delitto di truffa effettuata mediante ricarica di carta
Postepay è strettamente consequenziale all'utilizzo di tale strumento, che
determina una modalità di acquisizione del profitto diversa rispetto a quella
propria del bonifico bancario.
3. Ciò posto, con riferimento alla prima truffa pluriaggravata in contestazione
essa risulta essere stata posta in essere in danno di M.F.R. Rumi il quale,
in data 15 settembre 2015, aveva versato la somma di euro 6.500,00 a mezzo di
bonifico bancario sul conto corrente postale con IBAN
IT........, intestato alla Auto Prima Classe International
di G.B.C., acceso presso l'ufficio di Poste Italiane S.p.A. sito in
Milano piazza Cordusio n.4.
4. Da quanto sopra esposto il conflitto negativo deve essere risolto
affermando la competenza del Tribunale di Milano, in composizione monocratica,
cui devono pertanto essere trasmessi gli atti.
P.Q.M.
Decidendo sul conflitto, dichiara la competenza del Tribunale di Milano cui dispone
trasmettersi gli atti.
Così deciso in Roma, il 22 settembre 2023.
Avv. Antonino Sugamele

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