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Sentenza

Sanvitese condannato a 5 mesi, 10 giorni di reclusione e 200 euro di multa, per avere usato indebitamente la carta postepay della persona offesa. La pena è illegale dovrà celebrarsi un nuovo giudizio.
Sanvitese condannato a 5 mesi, 10 giorni di reclusione e 200 euro di multa, per avere usato indebitamente la carta postepay della persona offesa. La pena è illegale dovrà celebrarsi un nuovo giudizio.
Cassazione Penale Sent. Sez. 2 Num. 40922 Anno 2022
Presidente: VERGA GIOVANNA
Relatore: BORSELLINO MARIA DANIELA
Data Udienza: 08/07/2022
SENTENZA
Sul ricorso proposto da
PROCURATORE GENERALE presso la Corte di Appello di Palermo
Nel procedimento a carico di
F.G. nato a S. V. Lo C. il .......
Avverso la sentenza resa il 15 Febbraio 2022 dal Tribunale di Trapani
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere MARIA DANIELA BORSELLI IO;
Lette le conclusioni del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Paola
Mastroberardino che ha chiesto l'annullamento della sentenza con rinvio limitatamente
al trattamento sanzionatorio.
RITENUTO IN FATTO
1.Con la sentenza impugnata il Tribunale di Trapani ha dichiarato F.G.
colpevole del reato previsto dall'articolo 493 ter cod.pen., per avere utilizzato
indebitamente la carta postepay di D.A., condannandolo alla pena di mesi 5
giorni 10 di reclusione ed euro 200 di multa.
2.Avverso la detta sentenza ha proposto ricorso il Procuratore generale presso la Corte
di Appello di Palermo, deducendo:
2.1 violazione di legge penale poiché il giudice nonostante la contestazione e il tenore
delle motivazioni non ha disposto alcun aumento di pena a titolo di continuazione interna
ex art. 81 capoverso codice penale, pur avendo accertato che l'imputato ha utilizzato
indebitamente la carta Postepay in più occasioni.
2.2 Violazione di legge poiché nel determinare la pena base per il reato previsto
dall'articolo 493 ter codice penale non ha applicato la pena pecuniaria.
2.3 Difetto di motivazione poiché nonostante la formale contestazione della recidiva
semplice il giudice ha omesso qualsivoglia valutazione in merito.
CONSIDERATO IN DIRITTO
1.11 ricorso è in parte fondato.
1.1 II primo motivo di ricorso è fondato poiché, pur dando atto che l'imputato ha
utilizzato la carta posta pay della persona offesa in almeno tre occasioni, in tre diversi
esercizi commerciali, non ha previsto alcun aumento sanzionatorio per la continuazione
interna, correttamente contestata nel capo di imputazione. Trattasi all'evidenza di pena
illegale, poiché il tribunale non ha applicato alcuna sanzione in relazione a condotte
illecite accertate.
1.2 II secondo motivo è inammissibile poiché dal dispositivo emerge che il giudice ha
applicato anche la pena pecuniaria, pari ad euro 200 di multa, e tale sanzione non risulta
essere illegale, se non sotto il profilo sopra evidenziato. La mancanza di specifica
motivazione in ordine alla determinazione della pena pecuniaria non sembra sostenuta
da adeguato interesse ad impugnare, considerato che per la ragioni sopra evidenziate
non ricorre un'ipotesi di illegalità della pena e l'esplicita motivazione sul punto non
sortirebbe effetti specifici sulla prospettazione accusatoria.
1.3 Il terzo motivo di ricorso,con cui si deduce la assoluta carenza di motivazione in
ordine alla recidiva contestata all'imputato, integra una violazione di legge in quanto il
giudice non ha formulato alcuna motivazione in ordine alla sussistenza o meno della
contestata aggravante.
2.Si impone pertanto l'annullamento della sentenza impugnata in ordine alla
determinazione degli aumenti sanzionatori per la continuazione interna e per l'omessa
motivazione in ordine alla recidiva contestata, cori conseguente rinvio del procedimento
al Tribunale di Trapani per le sue valutazioni.
P.Q.M.
Annulla la sentenza impugnata limitatamente alla recidiva e alla continuazione interna,
con rinvio per nuovo giudizio su detti punti al Tribunale di Trapani, in diversa persona
fisica.
Roma 8 luglio 2022
Il Presidente
Avv. Antonino Sugamele

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