Se il GIP dispone che il PM svolga ulteriori indagini per mezzo dell'interrogatorio dell'indagato siamo in presenza di un provvedimento abnorme? Serve l'intervento delle Sezioni Unite.
Cass. pen., sez. II, ud. 28 settembre 2021 (dep. 7 ottobre 2021), n. 36417
Presidente Diotallevi – Relatore Turtur
La Corte di Cassazione, con la pronuncia n. 36417/2021, depositata il 7 ottobre, è chiamata a pronunciarsi in tema di abnormità del provvedimento del GIP in caso di archiviazione, con particolare alla dibattuta questione della qualificazione dell'interrogatorio dell'indagato come atto di indagine.
Il fatto. Il GIP presso il Tribunale di Ancona rigettava la richiesta di archiviazione avanzata dal PM in sede e, contestualmente, disponeva la restituzione degli atti alla Procura per la prosecuzione delle indagini rispetto ad altra figura di reato e per il mezzo dell'interrogatorio degli indagati.
Avverso tale provvedimento ricorre il PM procedente, lumeggiando l'abnormità dell'ordinanza impugnata alla luce del consolidato orientamento alla stregua del quale l'interrogatorio dell'indagato non costituisce atto investigativo, bensì rappresenta una garanzia difensiva.
Tuttavia, con requisitoria scritta, la Procura Generale chiede che il ricorso sia dichiarato inammissibile, sulla scorta dei principi condivisi dall'opposto indirizzo pretorio più recente secondo cui per l'integrazione dell'abnormità provvedimentale è necessario che si realizzi uno stallo nel procedimento di tipo meccanicistico.
La questione è dibattuta. È necessario l'intervento delle Sezioni Unite.
I Giudici di Legittimità della Seconda Sezione, dinanzi alla doglianza sollevata dal P.M. e alla contraria richiesta della Procura Generale, registrano effettivamente l'esistenza di due indirizzi interpretativi tra loro collidenti.
A tenore della tesi più datata, l'ordinanza del GIP che dispone, ex art. 409, comma 4, c.p.p., la prosecuzione delle indagini per il solo mezzo dell'interrogatorio dell'indagato sarebbe affetta da abnormità. Ciò perché l'interrogatorio costituisce atto di garanzia difensiva e non uno strumento di indagine.
Secondo il più recente orientamento, invece, poiché l'abnormità provvedimentale non può prescindere da una stasi del procedimento e da un'indebita regressione cronologica degli atti, l'ordinanza del GIP che disponga ulteriori indagini per mezzo dell'interrogatorio dell'indagato non è abnorme.
Sulla scorta di tale contrasto, il Collegio Decidente ritiene di dover offrire una soluzione univoca alla questione.
Pertanto, alla luce della diatriba esegetica così delineata, la Sezione Seconda, ex art. 618 c.p.p., rimette la questione al Supremo Consesso della Corte di Cassazione, ponendo il seguente quesito di diritto: se sia abnorme il provvedimento col quale il GIP, decidendo sulla richiesta di archiviazione, restituisca gli atti al PM perché provveda all'interrogatorio dell'indagato, laddove nell'ordinanza non vi sia l'indicazione di ulteriori indagini da compiere.
09-10-2021 20:12
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