Non è reato coltivare marijuana per uso personale.
Corte di cassazione, Sezioni unite penali, informazione provvisoria n. 27 del 2019
Riferimenti Normativi:d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, artt. 26, 27, 28, 73, 75.Udienza del: 19/12/2019Relatore: A.M. AndronioSoluzione: Il reato di coltivazione di stupefacenti è configurabile indipendentemente dalla quantità di principio attivo ricavabile nell'immediatezza, essendo sufficienti la conformità della pianta al tipo botanico previsto e la sua attitudine, anche per le modalità di coltivazione, a giungere a maturazione e a produrre sostanza stupefacente; devono però ritenersi escluse, in quanto non riconducibili all'ambito di applicazione della norma penale, le attività di coltivazione di minime dimensioni svolte in forma domestica, che, per le rudimentali tecniche utilizzate, lo scarso numero di piante, il modestissimo quantitativo di prodotto ricavabile, la mancanza di ulteriori indici di un loro inserimento nell'ambito del mercato degli stupefacenti, appaiono destinate in via esclusiva all'uso personale del coltivatore.
01-01-2020 11:40
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