Menu e surgelati. Frode in commercio.
Frode nell'esercizio del commercio - Sussistenza del reato - Presupposti - Esibizione lista alimenti non indicati come surgelati - Configurabilità del tentativo.
La lista delle vivande consegnata agli avventori o sistemata sui tavoli di un ristorante equivale ad una proposta contrattuale nei confronti dei potenziali clienti e manifesta l'intenzione del ristoratore di offrire i prodotti indicati nella lista. Da ciò ne deriva che anche la mera disponibilità di alimenti surgelati, non indicati come tali nel menù, nella cucina di un ristorante, configura il tentativo di frode in commercio, indipendentemente dall'inizio di una concreta contrattazione con il singolo avventore.
•Corte di cassazione, sezione III penale, sentenza 1° febbraio 2018 n. 4735
10-09-2018 17:36
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