Maestra condannata perchè sistematicamente lanciava oggetti contro un'alunna, le tirava i capelli e la picchiava sul viso e sul collo, la punzecchiava con la punta della matita,mortificandola in maniera plateale davanti la classe.
L'uso sistematico della violenza, quale ordinario trattamento del minore, anche lì dove fosse sostenuto da animus corrigendi, non può rientrare nell'ambito della fattispecie di abuso dei mezzi di correzione, ma concretizza, sotto il profilo oggettivo e soggettivo, gli estremi del più grave delitto di maltrattamenti. Lo ha detto la Suprema corte con la sentenza n. 31717 del 30 giugno 2017. In applicazione di tale principio, la Cassazione ha ritenuto correttamente qualificata a titolo di maltrattamenti, e non quale abuso dei mezzi di correzione come preteso dalla difesa, la condotta di ripetuto ricorso alla violenza, sia psicologica che fisica, inflitta, per pretese finalità educative, da una maestra in servizio presso una scuola primaria a un'alunna iscritta alla classe prima.
28-08-2017 12:20
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