Notizie, Sentenze, Articoli - Avvocato Penalista Trapani

Sentenza

Reati contro il patrimonio - Delitti - Estorsione - Estorsione e truffa - Distinzione - Criterio - Individuazione - Danno prospettato - Reale o immaginario - Valutazione ex post e non ex ante - Fattispecie.
Reati contro il patrimonio - Delitti - Estorsione - Estorsione e truffa - Distinzione - Criterio - Individuazione - Danno prospettato - Reale o immaginario - Valutazione ex post e non ex ante - Fattispecie.
Il criterio differenziale tra il delitto di truffa aggravato dall'ingenerato timore di un pericolo immaginario e quello di estorsione, risiede solo ed esclusivamente nell'elemento oggettivo: si ha truffa aggravata quando il danno immaginario viene indotto nella persona offesa tramite raggiri o artifizi; si ha estorsione, invece, quando il danno è certo e sicuro a opera del reo o di altri ove la vittima non ceda alla richiesta minatoria. Ne consegue che la valutazione circa la sussistenza del danno immaginario (e, quindi, del reato di truffa aggravata) o del danno reale (e, quindi, del reato di estorsione) va effettuata “ex ante” essendo irrilevante ogni valutazione in ordine alla provenienza del danno prospettato ovvero allo stato soggettivo della persona offesa. (Fattispecie, nella quale la Corte ha qualificato come truffa aggravata la condotta dell'imputato, che, presentandosi come agente di polizia in borghese ed esibendo un falso distintivo, induceva la persona offesa a farsi consegnare la somma di 500,00 euro, minacciando di elevare verbale di contravvenzione per infrazioni al codice della strada per il superiore importo di 1300,00 euro).
•Corte di cassazione, sezione II penale, sentenza 16 dicembre 2014 n. 52121
Avv. Antonino Sugamele

Richiedi una Consulenza