Notizie, Sentenze, Articoli - Avvocato Penalista Trapani

Sentenza

La depenalizzazione è realtà. L’entrata in vigore dei provvedimenti è prevista per il 6 febbraio 2016.
La depenalizzazione è realtà. L’entrata in vigore dei provvedimenti è prevista per il 6 febbraio 2016.
Da febbraio parte la depenalizzazione. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei decreti legislativi nn. 7 e 8 del 15 gennaio 2016, prende il via un processo di depenalizzazione che interessa un elevato numero di reati.
I due provvedimenti traggono origine dal disposto dell'art. 2, comma 3, della l. n. 67/2014, contenente deleghe al Governo in materia di pene detentive non carcerarie e di riforma del sistema sanzionatorio e disposizioni in materia di sospensione del procedimento con messa alla prova e nei confronti degli irreperibili.

Il decreto legislativo n. 7/20 e la trasformazione in illeciti civili. Il provvedimento, di fresca pubblicazione, indica, al capo I, l'abrogazione di alcune fattispecie di reato; tra gli altri, per gli effetti dell'art. 1, risultano abrogati i reati di cui agli artt. 485(falsità in scrittura privata), 486(falsità in foglio firmato in bianco), 594(ingiuria), 627(sottrazione di cose comuni) e 647(appropriazione di cose smarrite) c.p. .
L'art. 4, capo II, introduce illeciti civili, sottoposti a sanzioni pecuniarie, e sostitutivi delle fattispecie abrogate.
L'art. 3 del provvedimento, inoltre, prescrive, nel caso in cui gli illeciti di cui sopra siano stati posti in essere con dolo, il pagamento di una sanzione pecuniaria ed il risarcimento del danno secondo le leggi civili.
L'art. 5 elenca i criteri per la commisurazione delle sanzioni pecuniarie, disciplinando, invece, con le disposizioni successive, la reiterazione dell'illecito, il concorso di persone, il procedimento, il pagamento della sanzione e la destinazione dei proventi alla Cassa delle Ammende.
Ai sensi dell'art. 9 del provvedimento, inoltre, entro sei mesi dall'entrata in vigore del decreto dovrà essere emanato un provvedimento del Ministero della giustizia, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, che stabilisca termini e modalità per il pagamento della sanzione pecuniaria.
L'art. 12 della normativa, contenente disposizioni transitorie, prevede che le norme concernenti le sanzioni pecuniarie civili possano trovare applicazione anche a fatti commessi anteriormente alla data di entrata in vigore dello stesso, salvo che il procedimento penale sia già stato definito con sentenza o con decreto irrevocabili.

Il decreto legislativo n. 8/2016 e la trasformazione in illeciti amministrativi. Il decreto, in virtù della delega di cui all'art. 2, comma 2, della l. n. 67/2014, prevede che non costituiscano più reato e siano sottoposte alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro, tutte le fattispecie che sono punite con multa o ammenda (art. 1).
Non subiranno tale sorte tutti gli illeciti concernenti edilizia ed urbanistica, ambiente, alimenti e bevande, sicurezza sul lavoro, salute, sicurezza pubblica, gioco d'azzardo e scommesse, armi, elezioni, finanziamento ai partiti, proprietà intellettuale e industriale.
Il provvedimento riguarda, dunque, svariati illeciti, tra cui l'omessa ritenuta (entro i 10 mila Euro) e la coltivazione di stupefacenti a fini terapeutici.
L'art. 7 indica quali sono le autorità competenti a ricevere il rapporto e ad applicare le sanzioni amministrative previste.
L'art. 8 della normativa, infine, dispone che le previsioni indicate nel provvedimento trovino applicazione anche alle violazioni commesse anteriormente alla data di entrata in vigore del medesimo, purché il procedimento penale non sia stato definito con sentenza o con decreto irrevocabili.
E' onere dell'Autorità Giudiziaria, ai sensi dell'art. 9 del decreto, trasmettere all'autorità amministrativa competente gli atti dei procedimenti penali relativi ai reati trasformati in illeciti amministrativi, nel termine di 90 giorni dall'entrata in vigore del provvedimento.
Avv. Antonino Sugamele

Richiedi una Consulenza