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Sentenza

Cass. Pen. II sezione (UP) 4 FEBBRAIO 2016, N. 8096/16
Cass. Pen. II sezione (UP) 4 FEBBRAIO 2016, N. 8096/16
In tema di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, l'esercizio di un preteso diritto - anche se oggetto di contestazione - che scrimina, sotto il profilo dell'elemento soggettivo del dolo, la suddetta fattispecie rispetto al delitto di estorsione, è solo quello che, alla stregua di concreti elementi fattuali, consenta di ritenere la pretesa creditoria oggettivamente credibile e tale, quindi, da rendere problematico l'esito di un eventuale giudizio civile. Conseguentemente, ove risulti che la pretesa creditoria esercitata violentemente sia esorbitante e pretestuosa rispetto a quella vantata realmente, si verte nell'ambito del delitto di estorsione in quanto il soggetto agente è consapevole di pretendere ciò che non gli è dovuto.

Il principio è inedito.
Avv. Antonino Sugamele

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