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Sentenza

La riforma del giudizio abbreviato. Approvato da Montecitorio ora il testo va al Senato.
La riforma del giudizio abbreviato. Approvato da Montecitorio ora il testo va al Senato.
Con larga maggioranza, la Camera dei Deputati ha approvato ieri la proposta di legge che modifica l'art. 438 c.p.p., concludendo l'esame avviato il 17 settembre 2013, nel corso del quale sono stati sentiti i rappresentanti dell'ANM e dell'Unione Camere Penali Italiane. La proposta passa ora all'esame del Senato.
Due le modifiche che sono state oggetto della votazioni tenutasi ieri a Montecitorio.
Escluso l'abbreviato per i delitti più gravi. La proposta di legge all'esame dell'Assemblea ha innanzitutto modificato la disciplina dettata dall'art. 438 del codice di rito escludendo la possibilità per l'imputato di chiedere il rito abbreviato per alcuni reati di particolare gravità. Questi ultimi vengono tassativamente individuati dal nuovo testo della norma: sequestro di persona a scopo di terrorismo o eversione; strage; omicidio in occasione della commissione di delitti di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori, sfruttamento sessuale dei minori, violenza sessuale semplice e di gruppo e atti sessuali con minorenne; omicidio commesso contro l'ascendente o il discendente; omicidio premeditato; omicidio per motivi abietti o futili o commesso con sevizie o con crudeltà verso le persone; tratta di persone e acquisto e alienazione di chiavi; sequestro di minore cui consegua la morte dell'ostaggio; sequestro di persona a scopo di estorsione cui consegua la morte dell'ostaggio. Per tali delitti, l'imputato potrà chiedere l'abbreviato solo subordinatamente ad una diversa qualificazione dei fatti o all'individuazione di un reato diverso.
La nuova competenza della Corte d'Assise. Ai sensi della nuova disciplina introdotta dalla proposta approvata ieri alla Camera, poi, il rito abbreviato viene richiesto in relazione ad un procedimento penale per un reato di competenza della Corte d'Assise, inoltre, il giudice, dopo aver disposto il rito abbreviato, trasmette gli atti alla Corte competente, invitando le parti alla comparizione.
Avv. Antonino Sugamele

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