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Sentenza

L’omesso avviso all’indagato della fissazione dell'udienza camerale conseguente all'opposizione della persona offesa alla richiesta di archiviazione determina la nullità dell’ordinanza con la quale il g.i.p. indica le ulteriori indagini da compiersi, la quale è deducibile con il ricorso per cassazione.
L’omesso avviso all’indagato della fissazione dell'udienza camerale conseguente all'opposizione della persona offesa alla richiesta di archiviazione determina la nullità dell’ordinanza con la quale il g.i.p. indica le ulteriori indagini da compiersi, la quale è deducibile con il ricorso per cassazione.
Con sentenza depositata il 23 marzo 2015, la Quinta Sezione della Corte di Cassazione ha affermato che l'omesso avviso all'indagato della fissazione dell'udienza camerale conseguente all'opposizione della persona offesa alla richiesta di archiviazione determina la nullità dell'ordinanza con la quale il g.i.p. indica le ulteriori indagini da compiersi, la quale è deducibile con il ricorso per cassazione, ai sensi dell'art. 127, comma 7, cod. proc. pen.

Presidente: P. Dubolino

Relatore: G. De Marzo
Avv. Antonino Sugamele

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