Per ritenere configurabile il reato di vendita di alimenti in cattivo stato di conservazione non sono necessari né un previo accertamento della commestibilità del cibo né il verificarsi di un danno alla salute del consumatore
Tribunale di Aosta - Sentenza 30 giugno 2016 n.345 Per ritenere configurabile il reato di vendita di alimenti in cattivo stato di conservazione non sono necessari né un previo accertamento della commestibilità del cibo né il verificarsi di un danno alla salute del consumatore: basta valutare la non conformità delle modalità di conservazione alle norme igienico-sanitarie. Il Tribunale ha sanzionato i titolari di un chiosco alimentare che esponeva alla clientela formaggi e salumi deteriorati per il caldo e gli insetti.17-11-2016 22:44 Avv. Antonino Sugamele
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