Trapani. Rubano, con una moto ape, dei telai in ferro delle porte di una cantina.

La Cassazione salva la moto ape dalla confisca, ma la condanna è confermata.

SENTENZA
sul ricorso proposto da
G.a., nato a T. il ..........,
avverso la sentenza della Corte di Appello di Palermo emessa in data
30/09/2016;
visti gli atti, il provvedimento impugnato ed il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere dott.ssa Rossella Catena;
udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Generale dott.ssa
Paola Filippi, che ha concluso per l'annullamento con rinvio limitatamente alla
disposta confisca.
RITENUTO IN FATTO
1.Con la sentenza impugnata la Corte di Appello di Palermo confermava la
sentenza emessa dal Tribunale di Trapani in composizione monocratica in data
14/07/2014 - con cui G.A. era stato condannato a pena di giustizia in
relazione al delitto di cui agli artt. 110, 624, 625 n. 2 cod. pen., perché, in
concorso con C.L., si impossessava, al fine di trarne profitto, di due
telai in ferro delle porte e di vari alimentatori e stabilizzatori di corrente
d'emergenza, sottraendoli dall'area della cantina Enotria, caricando il materiale a
bordo della moto Ape 600, targata T......., sulla quale viaggiava; con
l'aggravante di aver commesso il fatto con violenza sule cose consistita nell'aver
tranciato i cavi degli alimentatori e nell'aver divelto i telai delle porte in ferro;
con la recidiva reiterata, specifica, infraquinquennale; in Trapani, il .........
2. Con ricorso depositato il 14/12/2016 G.A. ricorre, a mezzo del
difensore di fiducia Avv.to Isidoro Sebastiano Genna, per vizio di motivazione, ex
art. 606, lett. e), cod. proc. pen., in relazione alle doglianze contenute nei motivi
di gravame, su cui la Corte di merito non avrebbe fornito adeguata motivazione,
con particolare riferimento alla sussistenza della circostanza aggravante di cui
all'art. 625 n. 2, cod. pen. - che non avrebbe considerato la versione
del'imputato, il quale si sarebbe appropriato del materiale dopo aver chiesto a
soggetti presenti sul luogo, i quali avevano confermato che si trattava di una
struttura abbandonata, come rilevabile dal fatto che la Cantina Enotria si
presentava in stato di abbandono, con il cancello aperto; peraltro, la presenza di
arnesi atto allo scasso nel veicolo non costituirebbe prova del loro utilizzo,
considerato che il ricorrente è soggetto dedito alla raccolta di materiale ferroso
abbandonato, con conseguente improcedibilità del delitto di cui all'art. 624 cod.
pen., per mancanza di querela; insufficiente sarebbe la motivazione con cui al
ricorrente non sono state riconosciute le circostanze attenuanti generiche,
nonché la motivazione con cui è stata disposta la confisca del veicolo Ape,
appartenente a persona terza, estranea al reato, trattandosi, in ogni caso, di
bene privo di un nesso di necessaria strumentalità con il reato stesso.
CONSIDERATO IN DIRITTO
Il ricorso è parzialmente fondato, nei termini di seguito specificati.
Il ricorrente aveva specificamente dedotto, con apposito motivo di gravame, che
la Moto Ape 600, sottoposta a sequestro ed oggetto di confisca, fosse di
proprietà di M.A.M. , soggetto estraneo alla vicenda processuale,
osservando, altresì, che il bene non fosse oggetto di confisca obbligatoria.
Su detto specifico motivo di gravame la sentenza impugnata non ha fornito
alcuna motivazione, né essa si rinviene nella sentenza di primo grado, con la
conseguenza che, sul punto, la sentenza impugnata va annullata con rinvio ad
altra sezione della Corte di Appello di Palermo per nuovo esame.
Nel resto il ricorso è inammissibile, in quanto già il primo giudice aveva ritenuto
implausibile e generica la versione difensiva, non essendo state indicate le
persone che avrebbero fornito all'imputato le indicazioni riferite circa lo stato di
abbandono della struttura che, tra l'altro, era munita di un cancello, ancorché
aperto.
La Corte di Appello ha condiviso la citata motivazione, sottolineando che dalla
relazione di servizio della Polizia Giudiziaria emergesse pacificamente che la
struttura fosse di proprietà della Cantine Enotria, non potendosi, quindi,
considerare abbandonata, anche per la presenza del cancello e degli arnesi atti
allo scasso.
Sull'aggravante contestata la Corte territoriale ha osservato che i telai erano
stati rimossi con arnesi all'uopo utilizzati, chiaro segno della violenza sulle cose;
peraltro in tal senso era stata formulata l'imputazione.
Quanto alle circostanze attenuanti generiche, la sentenza impugnata ha
sottolineato la mancanza di elementi favorevoli all'imputato e la presenza di
precedenti penali, oltre che la pena prossima al minimo edittale.
Ne discende che i motivi di ricorso appaiono ripetitivi di quelli già posti a
fondamento del gravame, non confrontandosi con il percorso motivazionale della
sentenza impugnata, con conseguente inammissibilità del ricorso, nel resto.
La natura delle questioni trattate consente la redazione della motivazione in
forma semplificata.
P.Q.M.
Annulla la sentenza impugnata limitatamente alla disposta confisca della
motoape, con rinvio ad altra sezione della Corte di Appello di Palermo per nuovo
esame sul punto. Dichiara inammissibile nel resto. Motivazione semplificata.
Così deciso in Roma, il 23/10/2017
Il Consigliere estensore Il Presidente

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