La legittimazione a costituirsi parte civile.

La legittimazione a costituirsi parte civile. La parte civile per le restituzioni e il risarcimento del danno può essere esercitata nel processo penale nei confronti dell’imputato e del responsabile civile dal soggetto danneggiato dal reato o dai suoi successori universali.
Deve distinguersi il risarcimento iure proprio da quello iure successionis: il primo è il diritto del soggetto al quale il reato ha direttamente cagionato un danno, il secondo spetta solo ai successori universali e sorge quando si sia verificato un depauperamento del patrimonio della vittima in conseguenza del reato.
I successibili non eredi in concreto non possono agire iure successionis; tuttavia, se prossimi congiunti della vittima, possono essere legittimati iure proprio per i danni patrimoniali e non patrimoniali, a nulla rilevando la convivenza con la vittima in presenza di un vincolo di sangue che risente, sul piano affettivo, della morte del congiunto.
Pertanto, ai prossimi congiunti spetta il risarcimento del danno morale concretamente accertato, in relazione alla particolare situazione affettiva intercorrente con la vittima: il congiunto è legittimato ad agire iure proprio.

Newsletter

Vuoi ricevere ogni giorno nella tua casella e-mail l'ultima sentenza della Corte Suprema di Cassazione della disciplina prescelta?

Social network

Dove siamo